Regionali 2010. I sondaggi.

9 03 2010

Mentre in queste ore si narra che la Bat sarebbe l’unica provincia Pugliese a non dare la vittoria a Vendola (io, personalmente, stento a crederci), l’ultimo sondaggio fatto da Ipsos - Il sole 24 ore sull’intenzione di voto a livello regionale, conferma quello che si palpa nell’aria: Vendola stacca il suo avversario diretto, Palese, di 4 punti e la previsione sul voto degli indecisi risulterebbe nettamente favorevole al Governatore uscente, a seguito della maggiore notorietà rispetto ai suoi competitor. Il Presidente, infatti, è conosciuto da tutti, mentre il candidato di centrodestra gode di una notorietà pari al 69%, minore anche a quella della Poli Bortone. Un deficit di notorietà che inciderebbe, secondo i sondaggisti, anche sul suo livello di gradimento relativo (quello degli elettori stessi della Pdl).

E comunque, staremo a vedere. Rispetto ai sondaggi ho sempre avuto un atteggiamento (anche culturale) di cauta attenzione: mi interessano, ma ci vado piano. Le emozioni, le sensazioni, l’apice dell’accumulo di confusione e i dubbi che assalgono ogni elettore all’interno della cabina elettorale, non consentono di garantire attendibilità scientifica ai dati eleaborati.

Un’altra istantanea interessante è quella riferita alla previsione del risultato delle singole liste. Purtroppo il dato non è scorporato per provincia, altrimenti mi sarei esercitato in una possibile attribuzione dei seggi nella nostra Bat. Ad ogni buon conto e per vostra informazione, ecco i numeri.

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Regionali 2010. Gli spot.

8 03 2010

Se qualcuno è ancora indeciso, potrebbe farsi un’idea attraverso i loro spot.

Ruggiero Mennea

Filippo Caracciolo 

Bartolo Cozzoli 

Sabino Fortunato 



A Michele Carmòn.

8 03 2010

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Qualche giorno fa se ne è andato Michele Doronzo. Per molti uno sconosciuto, per me un importante punto di riferimento. Michele aveva 77 anni ed era una delle ultime bandiere della grande storia democratica cristiana. Lui non era un colletto bianco, nemmeno un potentato, non era un ex e non aveva mai assunto incarichi elettivi o di partito. Michele era stato un netturbino. Lui era semplicemente un portatore d’acqua al grande mulino della casa comune, uno di quelli che in passato chiamavano “attivisti”. La sua vita, per molti versi difficile, fu per larga parte dedicata al partito. Lo chiamavano “Carmòn”, non chiedetemi perché. Non lo so. Michele era considerato il Re della “Dimiccoli”. Non c’è stato elettore che si sia recato a votare “abbesc o paraticchj”, che lui non abbia fermato per dargli – come li chiamava – “i biglitt”: “chiedo scusa signorina, p’rmitt ‘na parol? Nou ma vutè a cuss….mi raccomando” (serrando le labbra e sgranando gli occhi).

Quando parlavo con lui, mi sembrava di rotolare in un pozzo senza fondo di storia vissuta e aneddoti. L’esordio era sempre lo stesso: “jei sa’ Morotee” (io sono Moroteo). E lo urlava con vigore giurandolo sul lutto che portava addosso. Michele indossava sempre una maglietta nera. Quando mi vedeva, mi veniva incontro e mi stringeva, s’arrabbiava perché non ci vedevamo spesso, ma poi comprendeva. E il suo volto, scontroso e burbero, d’un tratto s’addolciva, gli occhi gli diventavano lucidi e le lacrime creavano solchi profondi sul suo viso scuro.

Di Michele potrei parlare all’infinito. I ricordi mi si affollano nella mente in maniera disordinata e, onestamente, faccio fatica pure a trattenere l’emozione. Si, faccio fatica anch’io, che di emozioni non ne provo quasi mai e quando le provo di solito non le esterno. Ricordo un giorno in cui al Partito Popolare Italiano organizzammo un convegno su Aldo Moro. In quell’occasione, in una sala riunioni della Chiesa di San Domenico, partecipo la figlia, Maria Fida Moro. Michele era seduto in prima fila. Interrompeva sempre con applausi o con un “brava”. Alla fine gli facemmo uno dei più bei regali che avrebbe mai desiderato ricevere: una cartolina con la foto di Aldo Moro con dedica della figlia dello statista ucciso. La mostrava a chiunque e ne andava fiero.

O, ancora, quando gli portai l’allora Presidente della Provincia, Marcello Vernola. Lo abbraccio, tirandoselo e se, fino quasi a fargli male.

Michele era quello che appena sapeva dell’arrivo di Aldo Moro a Bari, allarmava i suoi amici pescivendoli, si faceva preparare un grande telaio di pesci e si recava all’aeroporto. Aspettava il “Presidente” vicino alla sua scorta. Lo intravedeva, gli correva incontro e gli esclamava: “buongiorno Presidente, questo è un presente di Michelino Doronzo da Barletta”. Moro sorrideva e lo accettava come sempre, gli chiedeva della sua famiglia e di che aria tirasse a Barletta. “Tutt appost, Presidente”.

Ricordo la sua incessante presenza davanti al comitato elettorale di via Roma, durante le mie campagne elettorali. La condizione era solo quella di prenderlo e di riportarlo a casa. In moto, ovviamente, con le gambe che gli penzolavano (era di bassa statura) ed entrambe le mani sulle mie spalle. Non poteva affaticarsi, Michele. Aveva problemi respiratori e camminava a fatica con il suo inseparabile bastone a tre piedi.

Aveva problemi respiratori, già, ma continuava a fumare. Durante una delle ultime campagne elettorali, passammo io ed Enzo Bailon a salutarlo davanti alla “Dimiccoli”. Lui era seduto sulla solita sedia in legno scuro che si trascinava sulle spalle da casa. Gli chiedemmo se andava tutto bene e se avesse bisogno di qualcosa. Ci rispose che gli mancavano le sigarette. Io avevo un pacco di Philip Morris e glielo porsi. Mi rispose: “no, chid nòn…chid m fann mal, acchett’m nu pacchett d’ malbor rass….100’s (No, quelle no…quelle mi fanno male, comprami un pacchetto di Marlboro rosse 100’s).

Scoppiammo a ridere. Questo era Michele.

Che la Terra ti sia lieve, amico mio. E non smettere mai di ridere, lassù. Perché sapendoti felice, renderai più lieve anche il nostro vuoto quaggiù.



Regionali 2010. Tutti a Bari.

3 03 2010

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Sabato 6 marzo, ore 16.30, presso il Teatro Piccinni di Bari, manifestazione con Michele Emiliano e Nichi Vendola.



Regionali 2010. Be or not to be….

1 03 2010

….PD, this is the questions!!! Ecco la lista nella nostra Provincia:

1) Dicorato Giuseppe (Barletta);

2) Mennea Ruggiero (Barletta);

3) Caracciolo Filippo (Barletta);

4) Fortunato Sabino (Andria);

5) Cozzoli Bartolo (Bisceglie);

6) Cristiani Antonella (Canosa);



Regionali 2010. Comunicare/2

9 02 2010

Sempre a proposito di “comunicare”, il cui esercizio, in politica, non può essere circoscritto solo a spot elettorali o slogan sui manifesti, la campagna elettorale regionale si sta pian piano riscaldando. Tra i candidati già in moto, 2 esempi simpatici.

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Michele Boccardi, che si candida con la PDL e ci comunica di amare la Puglia proprio come la ama la Poli Bortone: I love!

Giacomo Olivieri, con uno dei suoi 4 spot tematici (gli altri 3 li potete vedere qui). Ripeto, simpatici.

Per quanto riguarda i siti web, invece, due su tutti, quello di Guglielmo Minervini e quello di Mario Loizzo. Almeno finora.



Regionali 2010. Comunicare.

8 02 2010

La verità è che ha proprio una spinta in più. A dimostrarlo è anche la campagna di comunicazione presentata pochi giorni fa. L’idea di rispondere con le filastrocche a chi gli attribuisce un’azione politica ispirata dalla poesia, è semplicemente straordinaria.

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Ai limiti del sostenibile.

5 02 2010

Ho appreso, con non poca rabbia e senso di frustrazione, la notizia dell’abbandono del gruppo consiliare del PD da parte del Consigliere Nicola Defazio. Le motivazioni addotte da Defazio nella sua lettera di dimissioni, non possono e non devono cadere nel vuoto, come la gran parte delle vicende accadute negli ultimi mesi, a cui il partito non ha saputo dare adeguata risposta.

Siamo giunti – credo - ad un limite oltre il quale non è più possibile andare avanti. La mancanza di dibattito politico, l’assenza di elaborazione della proposta, il totale scollamento tra il partito che avrebbe dovuto rappresentare la centralità della coalizione e l’Amministrazione Comunale, ci impone di fare una riflessione urgente e di ampio respiro. Sia sul PD che sui rapporti dello stesso con l’Amministrazione Comunale; sulle scelte strategiche, sul rispetto delle linee programmatiche di mandato, sui metodi di elaborazione e di discussione politica all’interno del Partito, sulla disciplina e la condotta di tutti coloro che ne fanno parte.

Si registra, con tristezza, la riduzione del dibattito ad una esclusiva difesa degli interessi elettivi dei singoli. La naturale forma di partecipazione democratica cede il passo a decisioni unilaterali e monocratiche, giuste o sbagliate che risultino. E la difficoltà maggiore è quella di restare inerti, senza parole ne’ giustificazioni, di fronte ad un opinione pubblica che non comprende le dinamiche di un circolo assai vizioso. Questo non è il Partito Democratico e popolare al quale, pur propinatoci dall’alto, abbiamo aderito. Occorre, pertanto, fermarsi e riflettere, discutere e affrontare i problemi, assumerci responsabilità. Non so se, in realtà, potremo rimettere insieme e nella giusta direzione interessi e culture eterogenee presenti in questo progetto politico, ma vogliamo evitare di gettare la spugna prima di aver tentato un’inversione di rotta.

Ecco perché esprimo la piena solidarietà a Nicola Defazio, invitandolo a tornare sui suoi passi, per contribuire a generare, insieme a tutti coloro che lo vorranno, il tanto auspicato quanto mai attuato rilancio politico-amministrativo. Per l’esclusivo bene della città.



Già, chi lo avrebbe mai detto!

11 01 2010

L’ultimo sondaggio Ipr Marketing - Il Sole 24 ore, riguardante il consenso di cui godono i Sindaci nelle loro città, piazza Nicola Maffei al nono posto in Italia e secondo in Puglia, dietro solo al Sindaco di Taranto, Ippazio Stefano. Non conosco il campione e neppure il metodo, dico solo che è un risultato di tutto rispetto. Qualcuno se ne rallegrerà, altri se ne stupiranno.

pdf.gif Qui, la classifica generale;



L’orario della vergogna.

11 12 2009

Sull’altare dell’alta velocità (appena 25 minuti risparmiati) si sacrificano le esigenze dei cittadini Pugliesi. Per Barletta, poi, la beffa è evidente. Basta guardare come cambierà il nuovo orario dei collegamenti ferroviari con la Capitale da domenica 13 dicembre. Vergogna.

Orario attuale

Barletta-Roma: P 01.02 - A 06.29; P 6.14 - A 10.00; P 14.14 - A 18.00; P 19.17 - A 23.00

Roma-Barletta: P 08.00 - A 11.41; P 14.00 - A 17.43; P 16.00 - A 19.36; P 23.58 - A 05.43

Nuovo orario dal 13 dicembre

Barletta-Roma: P 01.02 - A 06.29; P 10.30 - A 14.15; P 14.42 - A 18.15; P 19.31 - A 23.15

Roma-Barletta: P 08.45 - A 12.29; P 11.15 - A 14.56; P 16.45 - A 20.25; P 23.58 - A 05.43