Comunicare.

8 02 2010

La verità è che ha proprio una spinta in più. A dimostrarlo è anche la campagna di comunicazione presentata pochi giorni fa. L’idea di rispondere con le filastrocche a chi gli attribuisce un’azione politica ispirata dalla poesia, è semplicemente straordinaria.

6x3_vendola_poesianeifatti-3_miniatura_a.jpg

6x3_vendola_poesianeifatti-4_miniatura_a.jpg

6x3_vendola_poesianeifatti-6_miniatura_a.jpg

6x3_vendola_poesianeifatti-5_miniatura_a.jpg

6x3_vendola_poesianeifatti-1_miniatura_a.jpg

6x3_vendola_poesianeifatti-2_miniatura_a.jpg



Ai limiti del sostenibile.

5 02 2010

Ho appreso, con non poca rabbia e senso di frustrazione, la notizia dell’abbandono del gruppo consiliare del PD da parte del Consigliere Nicola Defazio. Le motivazioni addotte da Defazio nella sua lettera di dimissioni, non possono e non devono cadere nel vuoto, come la gran parte delle vicende accadute negli ultimi mesi, a cui il partito non ha saputo dare adeguata risposta.

Siamo giunti – credo - ad un limite oltre il quale non è più possibile andare avanti. La mancanza di dibattito politico, l’assenza di elaborazione della proposta, il totale scollamento tra il partito che avrebbe dovuto rappresentare la centralità della coalizione e l’Amministrazione Comunale, ci impone di fare una riflessione urgente e di ampio respiro. Sia sul PD che sui rapporti dello stesso con l’Amministrazione Comunale; sulle scelte strategiche, sul rispetto delle linee programmatiche di mandato, sui metodi di elaborazione e di discussione politica all’interno del Partito, sulla disciplina e la condotta di tutti coloro che ne fanno parte.

Si registra, con tristezza, la riduzione del dibattito ad una esclusiva difesa degli interessi elettivi dei singoli. La naturale forma di partecipazione democratica cede il passo a decisioni unilaterali e monocratiche, giuste o sbagliate che risultino. E la difficoltà maggiore è quella di restare inerti, senza parole ne’ giustificazioni, di fronte ad un opinione pubblica che non comprende le dinamiche di un circolo assai vizioso. Questo non è il Partito Democratico e popolare al quale, pur propinatoci dall’alto, abbiamo aderito. Occorre, pertanto, fermarsi e riflettere, discutere e affrontare i problemi, assumerci responsabilità. Non so se, in realtà, potremo rimettere insieme e nella giusta direzione interessi e culture eterogenee presenti in questo progetto politico, ma vogliamo evitare di gettare la spugna prima di aver tentato un’inversione di rotta.

Ecco perché esprimo la piena solidarietà a Nicola Defazio, invitandolo a tornare sui suoi passi, per contribuire a generare, insieme a tutti coloro che lo vorranno, il tanto auspicato quanto mai attuato rilancio politico-amministrativo. Per l’esclusivo bene della città.



Già, chi lo avrebbe mai detto!

11 01 2010

L’ultimo sondaggio Ipr Marketing - Il Sole 24 ore, riguardante il consenso di cui godono i Sindaci nelle loro città, piazza Nicola Maffei al nono posto in Italia e secondo in Puglia, dietro solo al Sindaco di Taranto, Ippazio Stefano. Non conosco il campione e neppure il metodo, dico solo che è un risultato di tutto rispetto. Qualcuno se ne rallegrerà, altri se ne stupiranno.

pdf.gif Qui, la classifica generale;



L’orario della vergogna.

11 12 2009

Sull’altare dell’alta velocità (appena 25 minuti risparmiati) si sacrificano le esigenze dei cittadini Pugliesi. Per Barletta, poi, la beffa è evidente. Basta guardare come cambierà il nuovo orario dei collegamenti ferroviari con la Capitale da domenica 13 dicembre. Vergogna.

Orario attuale

Barletta-Roma: P 01.02 - A 06.29; P 6.14 - A 10.00; P 14.14 - A 18.00; P 19.17 - A 23.00

Roma-Barletta: P 08.00 - A 11.41; P 14.00 - A 17.43; P 16.00 - A 19.36; P 23.58 - A 05.43

Nuovo orario dal 13 dicembre

Barletta-Roma: P 01.02 - A 06.29; P 10.30 - A 14.15; P 14.42 - A 18.15; P 19.31 - A 23.15

Roma-Barletta: P 08.45 - A 12.29; P 11.15 - A 14.56; P 16.45 - A 20.25; P 23.58 - A 05.43



I piccioni morti e l’aria che non si può differenziare.

4 12 2009

Nei giorni in cui, attraverso l’ultimo rapporto di Legambiente sulla raccolta differenziata in Puglia, si elegge Barletta come migliore capoluogo di Provincia per i rifiuti sottratti alla discarica, con un eccellente 20,3%, un centinaio di piccioni si schiantano al suolo nell’area del Porto per cause ancora tutte da accertare.

Della serie, “risparmiamo sui limoni e perdiamo sulle arance”. Da un lato incassiamo un prestigioso risultato, frutto di un rinnovato senso di risponsabilità della comunità Barlettana a differenziare i suoi rifiuti e a rispettare l’ambiente, dall’altro rimaniamo sconcertati ed inermi davanti ad un probabile avvelenamento dei volatili, a seguito di un “possibile” inquinamento atmosferico (non si spiegherebbe altrimenti).

Che si scoprano immediatamente le cause dell’accaduto e le relative responsabilità. A tutti i livelli. Non foss’altro perchè non siamo ancora in grado di differenziare l’aria che respiriamo.



Congressi PD.

3 12 2009

Quest’anno disturberemo gli iscritti anche a ridosso delle festività Natalizie. Poco male, però. Primo, perchè continuiamo a ritenere che il metodo di selezione della classe dirigente basato sulla “conta” democratica, sia di gran lunga migliore dell’investitura dall’alto. Secondo, perchè il PD ha bisogno al più presto di rinnovare i suoi ornganismi locali. A Barletta e nella BAT più che mai.

Il congresso cittadino rinnovo cariche di Barletta è stato fissato per il 19 e 20 dicembre p.v.. In quell’occasione, gli iscritti al PD, eleggeranno l’assemblea cittadina, il nuovo segretrio e i delegati che, sempre entro il mese di dicembre, elegeranno segretario ed assemblea provinciale.

(Si accettano consigli su chi vorreste a rappresentare il PD a Barletta e nella BAT)

pdf.gif Regolamento elezioni organismi locali;



La sinistra che volevate.

1 12 2009

Comincio a credere che la costante tendenza all’autolesionismo, nel centrosinistra, sarà un connotato che non potremo più toglierci di dosso. Quello che sta accadendo in Puglia, fronte candidatura a Presidente, è quanto di più assurdo potevamo immaginare potesse accadere. Qualcuno lo ipotizzava, qualcun’altro stentava a crederci, altri ancora lo hanno scientemente provocato e attuato. Mettere in discussione Nichi Vendola (che, come tutti, non è esente da colpe e responsabilità, anche sulle vicende oscure e negative della sua gestione), significa mettere in discussione il progetto complessvo del centrosinistra in Puglia. E camuffarlo dietro il banale motivo dell’allargamento della coalizione, è un ulteriore schiaffo all’intelligenza dei Pugliesi. Badate, non è protezionismo, non si tratta di salvare “la capra per salvare i cavoli”, non è il desiderio di trincerarsi dietro l’onesta personalità del “rivoluzionario gentile” per coprire gli errori di una classe dirigente. Si tratta di salvare un patrimonio, una vicenda politica che non ha precedenti nel nostro Paese, un processo - ebbene si, lento - rivoluzionario e mai troppo contundente di gestire la Pubblica Amministrazione e di intendere la politica.

Allora provate a chiederglielo a chi lo immaginava già. A chi ha abindolato le coscienze, vendendo l’inversione di rotta politica all’interno del Partito Democratico, come la medicina che potesse curare il male del non sentir parlare più di sinistra. Agli ispiratori di una piattaforma politico-programmatica che è stata chiara e netta sin dal principio: “allarghiamo la coalizione e torniamo ad un modello che va da Mastella, passa per la socialdemocrazia e arriva a Turigliatto”.

E continuate a chiamarla salvaguardia dei valori nobili della sinistra? E Pierluigi Bersani, in tutto questo, cosa dice? E la mozione che ha portato Sergio Blasi a capo del PD in Puglia, cosa dice? E tutti coloro che hanno dato fiducia ad una linea politica che avrebbe dovuto svegliare le coscienze della - troppe volte invocata quanto mai attuata  - politica di sinistra, che dicono? Ve lo dico io: “Nichi Vendola non può prescindere dal volere di un’intera coalizione e non può essere ostacolo al processo di aggregazione, per cui se necessario deve fare un passo indietro”.  

Ma, mi chiedo: qual’è la coalizione? Chi ne determina i confini? Chi scandisce tempi e modi di aggregazione? Tutto questo non è riformismo, tutto ciò non è progressismo, quel che sta accadendo non è “valore”. E’ solo un vergognoso modo di svincolarsi da un’assunzione di responsabilità. E il maggiore responsabile di questa grave condotta è proprio il Partito Democratico. A tutti i livelli.

Fa specie anche a me, credetemi, sentirmi proferire queste parole. Io che sono nato e cresciuto nel ventre largo della “balena”, io che avrei dovuto gioire per lo spostamento al centro dell’asse. Ma così non è, amici. Ci sono regole e principi ai quali non possiamo derogare; valori, scelte e comportamenti che non si possono sacrificare sull’altare della convenienza e dell’opportunismo.

A meno chè non si scelga la strada più giusta: le Primarie.



Sull’acqua e il Decreto Ronchi.

23 11 2009

Si è dovuto aspettare un po’ di tempo - dall’approvazione del Decreto Ronchi - prima di trovare qualcuno che scrivesse qualcosa di sensato in merito. Ma alla fine lo abbiam trovato. Lo ha scritto Franco De Benedetti. Su Repubblica, ieri. Qui, l’articolo. Condiviso, parola per parola.



A Radio Eterea.

12 11 2009

Oggi, dalle 18.00 alle 19.00, da Francesco Fellini (che presenta “Casa Eterea” sulle frequenze dell’omonima Radio) a parlare di tutto un po’.

Contatti: www.radioeterea.com; Facebook: radioeterea; Mail: diretta@radioeterea.com; Skype: radio.eterea1



10 11 2009