Rapporto Censis Unipol.

7 07 2011

Ieri sono stati resi noti i risultati del primo anno di lavoro del progetto “Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali”, nato dalla collaborazione tra Censis e Unipol al fine di attivare un luogo di discussione indipendente sui temi del welfare. Il rapporto completo non è stato ancora pubblicato, ma dal comunicato ufficiale che riassume i risultati, emerge un quadro terrificante per il futuro dei giovani. Il tema è quello delle pensioni e lo studio parla chiaro: il 42% dei giovani che attualmente anno un età compresa tra i 25 e i 34 anni, andranno in pensione intorno al 2050 con meno di 1000 euro al mese (non gli attuali 1000euro, ma quelli del 2050).

Per non parlare - poi - dei servizi sanitari, dei bisogni assistenziali, dell’incertezza sugli strumenti integrativi e tanto altro. Qui, un po’ di dati: (Censis Welfare 6-luglio-2011). Che spero possano servire a spronare chi, la riforma delle pensioni, l’ha sempre invocata quanto mai attuata.



Happy Birthday USA.

4 07 2011

Charlotte, il più bel regalo. Arriviamo.

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9 maggio 1978 - 9 maggio 2011. “Lavoriamo e soffriamo, probabilmente non per noi”.

9 05 2011

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Noi non vogliamo essere gli uomini del passato, ma quelli dell’avvenire. Il domani non appartiene ai conservatori e ai tiranni; è degli innovatori attenti, seri e senza retorica. E quel domani nella civile società appartiene, anche per questo largamente, alla forza del Cristiano. Lasciate, dunque, che i morti seppelliscano i loro morti, noi siamo diversi, vogliamo essere diversi da un mondo ormai ampiamente superato.”

Per questo apprezzo tutti e dico: stiamo vicini, se dovesimo sbagliare, meglio sbagliare insieme, se dovessimo indovinare, ah certo, sarebbe estremamente bello indovinare insieme, ma essere sempre insieme”. Aldo Moro



Sezione H.

25 03 2011

Stasera incontro loro. Dopo 25 anni. E sarà bellissimo.

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Nuovo Piano di riordino Ospedaliero in Puglia.

17 12 2010

Mercoledì scorso, in attuazione dell’intesa Stato-Regioni, la Giunta Regionale della Puglia ha varato il Piano di Riordino della rete Ospedaliera della Regione Puglia, finalizzato al miglioramento della qualità e dell’appropriatezza dell’offerta ospedaliera e al contenimento della relativa spesa (quest’ultimo, perseguito principalmente attraverso la riduzione dei ricoveri e la contestuale riduzione dei costi strutturali sostenuti per l’assistenza ospedaliera).

Di seguito, le riduzione apportate agli Ospedali della Bat e a quello di Barletta.

pdf_logo.jpgOspedali BAT;

pdf_logo.jpgOspedale Barletta;



Mediterrante Film Festival a Barletta.

27 11 2010

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Ieri, interessante conferenza stampa su “Mediterrante Film Festival” che, per l’edizione 2010, si svolgerà interamente a Barletta, dal 29 novembre al 10 dicembre. YouThe Change: questo il titolo della III edizione, che focalizza l’attenzione culturale e formativa su alcuni aspetti che contraddistinguono l’età giovanile: il rapporto intra e extra generazionale, il desiderio di cambiamento, l’evoluzione della vita.

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pdf_logo.jpgProgramma Festival Mediterrante 2010;



La storia non cambia.

4 11 2010

Straordinario: fuori dall’ordinario. L’America è un Paese che non smetterà mai di ritenersi tale. Non esiste visione post-americana o sogno di una “nuova frontiera” che possa scalfire il mandato divino di considerarsi i salvatori del resto del mondo. Obama e i Democratici hanno perso le elezioni di medio termine soprattutto per questo motivo, per quella concezione imperialista che affonda le radici semplicemente nell’essere Americani. “Fanculo al cambiamento, me ne frego dei sogni, io mi tengo i miei soldi in banca e il fucile in casa” .

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pdf_logo.jpgRassegna Stampa 3 novembre 2010;

pdf_logo.jpgRassegna Stampa 4 novembre 2010



In memoria di Vito Lattanzio.

3 11 2010

Giornata triste, quella trascorsa ieri. Piena, zeppa di ricordi. La cerimonia funebre in onore del Ministro Vito Lattanzio, si è svolta in un clima surreale. L’onorevole Lattanzio si è spento all’età di 84 anni il 31 ottobre scorso (lo stesso giorno della sua nascita). In silenzio. Quel silenzio che ha caratterizzato la solitudine dei suoi ultimi anni di vita. Vito Lattanzio era mio amico. Lo è stato negli ultimi anni della sua importante carriera politica, ma lo è stato - soprattutto - negli anni in cui il sipario era calato. Provo a ricordare, non senza malinconia, i lunghi colloqui tra Roma e Bari. I suoi luoghi, gli uffici di viale Romagna a Roma, il salotto del pied-à-terre (così lo chiamava lui) in largo Sorrentino a Bari. Provo a rileggere, col magone in gola, la montagna di corrispondenza degli ultimi quindici anni, gli auguri ad ogni festività, i suoi articoli sull’importanza della fede, scritti per un giornale mensile.

La fede, si. Ieri lo ricordava anche Mons. Ruppi (suo amico da sempre). La carica di spiritualità di Vito Lattanzio era qualcosa fuori dal normale. Di lui, degli aneddoti, dei consigli, potrei scrivere per ore. Ma questo è il tempo della memoria, quello in cui vuoi conservare le emozioni e i ricordi più intimi, nel cassetto più profondo.

C’è un’emozione, però, che vorrei condividere con tutti. Circa dieci anni fa’, mi scrisse una lettera con la quale - conoscendo la mia passione per la storia, i documenti e ogni tipo di cimelio democristiano - mi chiedeva una bandiera della DC che avrebbe voluto far deporre sulla sua bara nel giorno in cui Dio l’avrebbe chiamato a se’. Io possedevo una bandiera. Possedevo proprio la bandiera che lui avrebbe desiderato. Ricamata a mano, del 1958, periodo in cui lui - oltre ad essere consigliere provinciale - fu’ segretario provinciale della DC di Terra di Bari. Non esitai un attimo e gli spedii quella bandiera. Questa è la lettera di risposta:

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“Caro Enzo, oggi per me è davvero un grande giorno. Ho pianto! Non dimenticare che anche…i vecchi Democristiani hanno un cuore! Ho detto a mia moglie di conservarla e di deporla sulla mia bara. Poi di riconsegnarla a Te! Mi piacerebbe tanto che tu raccogliessi le mie “sudate” carte e dico a mia moglie, alla mia ex segretaria Signora Pasquini, al mio autista Sig. Franco Cassano di consegnare tutto a Te….”

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Ieri, dopo la cerimonia funebre, quella bandiera mi è stata riconsegnata. E’ tornata a casa nello stesso giorno in cui la nostra bandiera - Vito Lattanzio - è tornato alla casa del Signore! Ti abbraccio forte, amico mio!

(Grazie a Titti Lattanzio e Antonio Carbone)



The Daily Week.

2 11 2010

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The Daily Week è l’ultima trovata di Mario Adinolfi & co. Se posso consigliarvi: abbonatevi on line (www.thedailyweek.it), non ve ne pentirete. Il giornale sarà in edicola (spero anche nel nostro profondo sud) dal mese di novembre.

pdf_logo.jpgRassegna Stampa del 2 novembre 2010;



Ciao Vito.

31 10 2010

vito-lattanzio.jpg (Vito Lattanzio, 31/10/1926 - 31/10/2010)

Ti abbraccio forte, amico mio! E non aver paura, che la Terra ti sarà lieve.