Barletta2006. Contributi al programma/1
28 01 2006SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Si apprende con piacere che Amgas Bari, Amet Trani e AceaElectrabel, stanno definendo una forma di partnership per l’erogazione di elettricità e gas, in Puglia e fuori regione. Primo tentativo di aggregazione societaria tra operatori Pugliesi con un colosso - quello romano (quotato in borsa) - tra i più grandi in Europa.
Calandola nella realtà locale (cittadina e provinciale), però, la notizia mi lascia un po’ rammaricato, in quanto suona come una vera e propria mancata opportunità per gli enti locali e l’intera popolazione della sesta provincia Pugliese, visto che ad essere coinvolta è un azienda di questo territorio.
Qualche anno fa, proprio dalle colonne di questo autorevole quotidiano, cercavo di mettere in evidenza l’esigenza e l’opportunità di una possibile gestione comune dei servizi pubblici locali in un territorio, quello del nord-barese coincidente con la sesta provincia, che aveva bisogno di trovare affinità comuni attraverso l’esaltazione delle singole vocazioni.
L’esigenza era e rimane quella di pensare a forme consorziali o a vere e proprie holding sovracomunali a controllo prevalentemente pubblico tra le diverse società di erogazione di servizi pubblici locali.
Rinnovati modelli, nei quali resta indispensabile la partecipazione di capitali e know how tecnologico dei privati, in grado di offrire garanzie di servizio agli enti locali e ai cittadini oltre che il perseguimento di ottimali livelli di efficienza, efficacia ed economicità dal punto di vista gestionale.
Questo progetto consentirebbe di coniugare il radicamento territoriale con la necessità di rafforzare le singole aziende sempre più alle prese con difficoltà di varia natura.
Nella Provincia della Valle dell’Ofanto vi sono interessanti realtà in grado di poter mettere in rete le loro vocazioni e l’esperienza acquisita nella gestione dei servizi pubblici, penso a Barletta ed Andria per la gestione dei rifiuti solidi urbani, a Trani per l’Energia, a Trinitapoli per il Gas o alla rete dei trasporti pubblici su base provinciale che sorgerà quando la nuova Provincia partirà a pieno regime.
E’ ovvio che l’ambizione iniziale non è quella di costituire contenitori in grado di competere con le grandi holding del nord, la cui nascita è risultata premiante dal punto di vista economico e delle prestazioni rese, ma offrire un servizio ai cittadini che sia all’altezza delle loro aspettative.
Ma per fare ciò bisogna avere coraggio, lungimiranza, prospettiva di idee e determinazione, altrimenti i treni passano e il territorio perde l’occasione dello sviluppo e della competitività.
Forse già questo potrà essere considerato un primo punto su cui fermarsi a riflettere e poter giudicare il programma amministrativo del prossimo Sindaco della città.
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