Il quadro politico cittadino.

2 02 2006

tratto da
Il Fieramosca - Mensile di informazione e di attualità

È stata sempre impresa assai difficile tentare di trovare un punto fermo sull’asse della politica barlettana, non solo per la volubilità dei suoi attori ma anche per le mutate condizioni politico-elettorali che, di fatto, hanno portato ad uno smisurato proliferare di partiti e di eletti quasi mai riconducibili alle loro linee guida.
La stagione politica che è appena terminata - sotto la guida del Sindaco Salerno - ha accentuato di molto questo trend, nella maggioranza di governo come nell’opposizione.
Da un lato c’è stata una politica che ha brillato per la sua macchinosità e lentezza e dall’altro c’è stato un Sindaco iperdecisionista che non ha mai voluto subire la pigra agenda dei partiti e che ha fatto del suo autoritarismo l’arma vincente, pur commettendo - ovviamente - degli errori.
Se la maggioranza è stata quasi completamente fagocitata dall’esecutivo, cosa ben più singolare è accaduta nelle fila di un’opposizione ormai ridotta al lumicino e quasi interamente risucchiata dalla maggioranza.

Non può non lasciare perplessi, infatti, la costante emigrazione avvenuta durante l’ultima consiliatura dai banchi del centrodestra a quelli del centrosinistra, fino a ridurre l’opposizione a 4-5 unità su 30.
Non ci permettiamo di giudicare tali atteggiamenti, poiché rientrano nella piena legittimità e nella responsabilità politica di chi li attua; ci limitiamo ad osservare il fenomeno anche da un punto di visto sociologico, facendo notare che se è vero che una democrazia dell’alternanza si regge su due gambe, se una delle due è troppo appesantita, il sistema non potrà che collassare.
Ciò che puntualmente si è verificato all’interno di un Consiglio Comunale che negli ultimi mesi non ha prodotto quasi nulla a causa di veti incrociati e opposizioni formatesi nella maggioranza stessa.
Parliamo quindi di un sistema, quello partitico barlettano, attualmente in evidente crisi. Ecco perché nessuno può permettersi di dare per scontato il risultato elettorale delle prossime amministrative di maggio. Siamo di fronte ad una crisi strutturale che deve essere risolta necessariamente dalla “politica� e dalle sue vecchie e nobili regole. A destra come a sinistra.

L’attuale quadro politico è così conformato: la galassia del centrosinistra comprende Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi, Italia dei Valori, Repubblicani Europei, Socialisti Autonomisti, Rosa nel Pugno, Vivi Barletta, Psdi, Barletta Democratica Popolare, Democratici di Sinistra, Rinnovamento Puglia, Margherita e Udeur. Mentre nel centrodestra ci sono Forza Italia, Alleanza Nazionale, Udc e Nuovo Partito Socialista. Poi ci sono alcuni personaggi il cui ruolo in Consiglio Comunale è di indipendenti.
Nella tabella che segue è specificata la leadership di ogni singolo partito, costruita sulla base delle informazione attuali, e quindi suscettibili di cambiamento.
Enzo Delvecchio (gennaio 2006)Â