Perchè no?!

29 07 2006

Ai più sembrerà un’autentica bestemmia, ma io sono totalmente favorevole alla nascita del Rigassificatore. E perchè no a Barletta. Ne parlo sulla Gazzetta del Mezzogiorno.

Rigassificatore a Barletta
Enzo Delvecchio - Capogruppo Margherita Barletta
Ruggiero Mennea- Vice Coord. Margherita BAT

Prendiamo spunto da un intervento del Consigliere Regionale Cioce apparso sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno di qualche mese fa, sulla possibilità che il rigassificatore potesse sorgere a Barletta e nello specifico nel Porto o in zone limitrofe. In queste ore la discussione della sua localizzazione è diventata materia di strettissima attualità; dopo le ipotesi di Brindisi e Taranto, pare che il Governo voglia optare per Manfredonia, che nel frattempo ha già mandato a dire di non essere disponibile. Ci sembra che, al di là dei facili luoghi comuni e della futile demagogia di cui si ricoprirebbe l’argomento, non sia affatto da scartare l’ipotesi che il comune di Barletta si mostri disponibile ad offrire la location per la costruzione dell’importante impianto.

Lo stesso Romano Prodi e il Governo di centrosinistra si è più volte dichiarato favorevole alla loro nascita, supportando tali tesi con la certezza scientifica di impianti sicuri, puliti, che non comportano alcuna reazione chimica.
Del resto il fenomeno nazionale della crisi energetica e le continue “non risposte� in questo settore, potrebbero rivelarsi dannose se gli ostacoli alla realizzazione di detti impianti affondano le radici su rischi di impatto ambientale e di sicurezza che i dati scientifici dimostrano essere infondati.
In realtà i pareri di esperti e tecnici assicurano che tali  insediamenti hanno gli stessi standard delle raffinerie e quindi sono sicuri; inoltre il metano non è tenuto sotto pressione (quindi non può deflagrare), non è tossico ed essendo insolubile in acqua si disperde sotto forma di bolle.

Auspichiamo che nella comunità locale si avvii un serio e veloce dibattito, teso ad un confronto sereno tra tutte le parti della società, affinché si possa intravedere l’opportunità di creare un ‘insediamento che oltre a non essere dannoso avrà un impatto dal punto di vista economico ed occupazionale di non trascurabile rilevanza.
Il terrorismo psicologico fine a se stesso non serve. Quel che serve è discutere e far convergere le idee per l’esclusivo bene delle comunità amministrate.                                                                   



La torre di Babele.

28 07 2006

 

cc27

 

Com’era stato ampiamente preventivato il consiglio comunale, convocato per la prima volta dopo le elezioni per eleggere il suo presidente, si è trasformato in una caotica riunione di condominio. A tratti mi è sembrato di stare al mercato del pesce, dove la qualità del prodotto deve essere necessariamente affiancata dal buon esercizio delle corde vocali.
Ovviamente, fumata nera. La maggioranza, 31 voti su 40, ne ha persi appena 11, o meglio stanno lì in attesa.

Credo che Barletta non meriti l’indecoroso spettacolo offerto ieri dai suoi rappresentanti. Spero che tutte le forze politiche si assumino la responsabilità delle loro azioni, altrimenti ritornare alle urne sarà una via imprescindibile.



E’ Giunta.

19 07 2006

Dopo l’ufficializzazione degli eletti, ci è stato fatto dono pure dell’Esecutivo cittadino.



Proclamati.

15 07 2006

Stasera c’è stata la chiusura della verifica dei consiglieri comunali eletti da parte della commissione elettorale centrale. Così, dopo 49 giorni dal voto (per intenderci, Roma e Milano hanno chiuso in 20 giorni), anche Barletta proclama i suoi eletti, che si riuniranno non prima di 10 giorni a partire da oggi e come primo atto eleggeranno il Presidente dell’assise.

Ma l’anomalia non finisce qui. Ad oggi, infatti, siamo ancora sprovvisti della giunta comunale, anche se pare che dopo giorni di lunghissime trattative, si sia addivenuti alla quadratura del cerchio. Non senza scontenti, ovviamente.

E’ proprio “il tempo” la variabile insopportabile della politica, quello che si consuma lento nelle liturgie e nelle pratiche di modi di fare difficili da scardinare. E questo è quello che ci è dato di vivere.



Ricicloni.

12 07 2006

E’ strano prendere atto che alla mia città viene assegnato il premio come uno dei comuni più virtuosi in tema di raccolta differenziata e allo stesso tempo esser coscienti di non aver contribuito per niente a questo risultato.