I ragazzi di Assisi.
31 08 2007Domani e dopodamani, ad Assisi, si terrà il tanto atteso incontro promosso da Beppe Fioroni, alla presenza di Franceschini e Veltroni, nel quale discuteremo di Partito Democratico. Intanto, per l’occasione, con un gruppo (storico) di amici abbiamo messo giù un manifesto che riepiloga le ragioni del nostro impegno nel nuovo soggetto politico.
Siamo la generazione che ha assunto coscienza di sé dopo la caduta del muro di Berlino. Abbiamo scelto una militanza coraggiosa che non era di moda. Abbiamo difeso le idee in cui crediamo, quando non era di moda. Abbiamo fatto del ragionare un sistema di approccio alla politica, rifiutando demagogia, approssimazione, tendenze. Abbiamo combattuto battaglie in nome del futuro, senza nostalgie e rimanendo fedeli alla lezione di Aldo Moro. Quando il mondo giovanile s’è trovato diviso tra l’incoscienza e l’inconsapevolezza, noi abbiamo deciso di utilizzare la chiave della politica: una politica che sa cambiare le cose, che si misura sui risultati e non sulle emozioni, che sceglie il fare, non il dire. Abbiamo dimostrato nella nostra azione politica quotidiana che la responsabilità si può coniugare con il coraggio, che la lealtà non mette in discussione l’autonomia intellettuale, che la concretezza ed il pragmatismo possono essere coinquilini dell’idealità e della passione. Abbiamo percorso una via tortuosa, senza mai marcare visita all’appuntamento con i momenti più duri della storia politica degli ultimi quindici anni. Ci siamo stati, sempre.
Abbiamo marcato le sfide che ci hanno atteso con la cifra del riformismo. Anche quando non lo chiamavamo così. Il cattolicesimo democratico si trova ora di fronte ad un punto di svolta, decidere se compiere il definitivo passo verso la maturità o richiudersi in una logica di conservazione o di testimonianza. La conservazione snatura. La testimonianza per la testimonianza, svilisce. Per questo noi scegliamo la via della maturità . Per questo appoggiamo Walter Veltroni e Dario Franceschini alla guida del Partito Democratico. Perché crediamo che la spinta riformatrice del popolarismo non possa tirarsi indietro. Perché sappiamo che la nostra responsabilità risiede nel governare i processi, non nel subirli. Perché vogliamo che la nostra generazione sia protagonista, non spettatrice. Il PD vincerà o perderà la sua battaglia se riuscirà a restituire cittadinanza alle ragazze ed ai ragazzi che rappresentano la forza propulsiva della nuova Italia di Romano Prodi. La società che viviamo sconta ancora troppa differenza tra i garantiti ed i non garantiti.
Aderiamo al Partito Democratico e scegliamo Walter e Dario, perché con loro sappiamo che possiamo invertire questo rapporto. Con il coraggio di riforme che sappiano toccare gli interessi incrostati delle corporazioni, con l’aspirazione concreta a realizzare la libertà come occasione di sviluppo, con la determinazione di costruire una nuova fase della politica italiana. Per questo ci impegniamo a sostenere direttamente la candidatura di Veltroni e le liste che la sostengono, attraverso la partecipazione alla campagna per le primarie del 14 Ottobre.
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Abbiamo raccolto l’invito di Giuseppe Fioroni a partecipare alla due giorni di Assisi, ed intendiamo contribuire al dibattito proponendo dieci idee guida per realizzare concretamente il protagonismo generazionale nel Paese, nella politica, nel Partito Democratico.
Proponiamo:
1. Il riconoscimento della “parità generazionale� come tema all’ordine del giorno con la stessa importanza e rilevanza della “parità di genere�;
2. L’introduzione di “quote� giovani per le assunzioni nella Pubblica Amministrazione, comprese le aziende di proprietà statale, partecipate o su cui la Pubblica Amministrazione esercita l’analogo controllo;
3. Il divieto per i parenti fino al quarto grado di docenti di ruolo nelle Università di partecipare a concorsi banditi dagli Atenei della medesima regione;
4. L’impegno ad attuare sin dalla prossima Finanziaria norme in sostegno delle giovani generazioni, soprattutto in relazione alla diminuzione del prelievo fiscale a carico dei lavoratori autonomi e parasubordinati con meno di 35 anni;
5. L’utilizzazione del recupero dell’evasione fiscale di Valentino Rossi per l’istituzione di un fondo straordinario a disposizione degli enti locali del sud per favorire iniziative imprenditoriali che coinvolgano giovani con meno di 35 anni;
6. L’eliminazione dal disegno di legge governativo sui costi della politica del taglio dei consiglieri comunali e provinciali;
7. L’impegno a realizzare una nuova legge elettorale che contempli il voto di preferenza e il limite dei mandati parlamentari;
8. La formalizzazione del limite di età a cinquant’anni per ricoprire la carica di segretario provinciale e cittadino del Partito Democratico, nonché del limite di due mandati per qualunque carica interna;
9. L’utilizzazione del 30% dei fondi raccolti nelle primarie per il finanziamento delle attività politiche legate alla formazione della classe dirigente;
10. Il ristorno del rimborso elettorale ai candidati del PD sotto i 35 anni nelle elezioni per cui è previsto il rimborso ai partiti.
Antonio Iannamorelli, Luigi Madeo, Francesco Ciprini, Giacomo D’Arrigo, Enzo Delvecchio, Alessandro Fabbro, Antonio Martino
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