Signora Napoletana?

30 11 2007

 

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La notizia riportata oggi nelle pagine culturali dalla Gazzetta del Mezzogiorno da Giacomo Annibaldis, contenente le dichiarazioni della Prof.ssa Christine Farese Sperken circa la non autenticità del dipinto ”La Signora Napoletana” del De Nittis, è a dir poco agghiacciante. Ovviamente non ci lasciamo impressionare dalle sue convinzioni, non foss’altro perchè sono le prime fuori dal coro, ma non possiamo non tenerne conto. Almeno per onorare la cronaca. Il dipinto attribuito al celebre pittore, infatti, venne acquistato all’asta nell’estate scorsa da un imprenditore Barlettano alla cifra di 460mila euro e successivamente il Comune, attraverso una sottoscrizione pubblica, ha sempre manifestato il desiderio di acquistarlo e di aggiungerlo alla collezione sita nella Pinacoteca cittadina. Le motivazioni addotte dalla Farese Sperken, conoscitrice e autrice di molti scritti sul De Nittis, sono molteplici e tutte contenute nelle sue dichiarazioni, che a suo dire “vanno a rompere un silenzio che l’avrebbe resa complice di un operazione sbagliata”.

Noi evitiamo di pronunciarci nel merito e continuiamo a credere all’autenticità dell’opera, non senza dubbi e con la voglia che sulla vicenda si faccia opportuna luce.

(p.s. Per chi volesse ammirare il dipinto, esso sarà esposto fino al 9 dicembre p.v. presso la Pinacoteca Comunale De Nittis)



Stranezze consiliari.

29 11 2007

E’ strano, molto strano (oppure molto chiaro) come una maggioranza di 32 consiglieri comunali su 40, approvi i provvedimenti della sua Giunta, sempre con numeri risicati. Quando va bene. Perchè capita spesso che manchi il numero legale o il numero utile per render valida la votazione di provvedimenti che richiedono un particolare quorum. L’ultimo caso si è consumato ieri sera in Consiglio Comunale, quando non si è potuto procedere al riconoscimento di un debito fuori bilancio e quando non tutta la maggioranza ha votato il provvedimento sugli assestamenti di bilancio. Qualcuno si appellerà alla libertà delle idee, altri crederanno che si tratti di veti incrociati.

Rimane il fatto che, tutto ciò, non è uno spettacolo decoroso.



PD, il radicamento territoriale provvisorio.

26 11 2007

In attesa dei Congressi, la cui celebrazione verrà definita da regole previste nello Statuto, la conferenza dei Segretari Regionali tenutasi la scorsa settimana, ai sensi dell’art. 6 del dispositivo finale dell’Assemblea Costituente nazionale, ha deliberato quanto segue:

1. Le assemblee degli elettori del 14 ottobre, ai fini del radicamento territoriale del Partito Democratico, si terranno nei mesi di Dicembre e di Gennaio.

2. Il livello di radicamento del PD sono i Circoli territoriali. La definizione di “circolo territoriale� è da ritenersi provvisoria in quanto il nome definitivo verrà indicato negli Statuti.

3. I Circoli che si costituiranno in questa prima campagna di insediamento territoriale avranno come base elettorale quella corrispondente ai confini stabiliti, con criteri oggettivi, dal comitato provinciale. Questo comporterà che ad ogni Circolo afferiranno uno o più seggi elettorali delle primarie del 14 ottobre.

4. Nell’arco temporale definito al punto 1 saranno chiamati a partecipare alle Assemblee dei Circoli territoriali tutti gli elettori del 14 ottobre ai quali verrà consegnato un attestato di partecipazione, preparato e distribuito dall’esecutivo nazionale del PD.

5. Tali assemblee eleggeranno i delegati per l’Assemblea provinciale.  Nelle realtà in cui si costituirà a livello comunale un solo circolo territoriale, l’Assemblea eleggerà un proprio coordinamento. Laddove il coordinamento provinciale abbia stabilito, d’intesa con il Coordinamento regionale, l’esistenza di più circoli nella stessa città si potranno eleggere i delegati per il livello comunale

6. La platea dell’Assemblea provinciale è composta dalla somma dei delegati dei circoli e dal coordinamento provinciale esistente, mentre quella comunale o di zona è composta dai soli delegati. A queste platee compete l’elezione dei segretari dei livelli organizzativi corrispondenti.

7. Le modalità di voto delle assemblee di circolo saranno decise dai coordinamenti regionali.

8. I Segretari regionali d’intesa con i Coordinatori provinciali stabiliscono un criterio oggettivo per la definizione delle dimensioni delle platee provinciali.

9. Quanto stabilito in questa delibera per le organizzazioni provinciali vale anche per le organizzazioni territoriali istituite ed equiparate ai provinciali dalle Assemblee Costituenti regionali.



PD Puglia, eletti i coordinatori provinciali.

24 11 2007

Beh, diciamo che i pronostici della viglia e i suggerimenti offerti dalla Segreteria regionale, alla fine, sono stati (almeno per la gran parte) disattesi. In quattro delle sei province l’elezione dei coordinatori provinciali è stata determinata autonomamente dai rispettivi territori. Fatta eccezione per Taranto e la Bat (che hanno rispettato l’indicazione di Michele Emiliano), a Bari, Brindisi, Foggia e Lecce gli eletti sono stati il frutto di un accordo tra i delegati territoriali. Mi sembra una novità abbastanza positiva, frutto della capacità di autodeterminarsi e di una concreta voglia di rompere con le liturgie del passato. Questi, i segretari eletti (tutti per acclamazione):

Bari: Dario Ginefra;

Bat: Loredana Capone;

Brindisi: Antonio Gaglione;

Foggia: Francesco Paolo Campo;

Lecce: Teresa Bellanova;

Taranto: Michele Mazzarano;



Tessile, qualità e made in Italy.

23 11 2007

Giro con piacere - via “TessilPuglia“, il centro servizi nato per aumentare la competitività sui mercati delle imprese Pugliesi del settore tessile e abbigliamento - una buona notizia, attraverso le dichiarazioni di un operatore del settore circa la ripresa dell’intero comparto Barlettano:

“L’invasione gialla dei mercati della maglieria, invasione costata la vita a centinaia di aziende barlettane, comincia a farsi meno pressante. Da circa un anno abbiamo riconquistato i mercati spiega Francesco Lemma, amministratore di un’azienda tessile di Barletta dopo quattro anni di difficoltà, finalmente cominciano a non temere più la merce cinese sempre più a basso prezzo. La ricetta dell’azienda barlettana si traduce in due parole: qualità e made in Italy. Abbiamo riconquistato un segmento importante della maglieria e delle confezioni trasformando la nostra produzione aggiunge Lemma . Dal settore medio-basso siamo passati a quello medio-alto puntando tutto sulla nostra esperienza e sul marchio made in Italy. Così abbiamo superato l’ostacolo cinese e riconquistato un mercato che, se pure vive un momento di difficoltà generalizzata, ha risposto alle nostre aspettative e soprattutto ai nostri investimenti. Qualità e marchio made in Italy, dunque, sono gli elementi con i quali si vince la sfida al mercato giallo.”

Finalmente. Non volevamo sentire che questo!



I Coordinatori provinciali della Puglia.

22 11 2007

Alla fine è stata la scelta migliore, non foss’altro per evitare il rischio che nelle varie province si sancissero insanabili divisioni già nella fase di start-up. Il consiglio di Michele Emiliano - che ieri pomeriggio ha riunito i vertici della segreteria regionale - di eleggere come coordinatori provinciali provvisori personalità di garanzia che non siano interessati a candidarsi a febbraio, quando si struttureranno gli organi attraverso le Primarie, è un suggerimento utile nella misura in cui questi amici assumeranno il delicato ruolo di accompagnare i territori nella fase organizzativa e di lenire eventuali divisioni. Per cui, salvo variazioni dell’ultim’ora, i (candidati) coordinatori provinciali che verranno eletti sabato, dovrebbero essere:

Bari: Fabiano Amati;

Bat: Franco Neglia;

Brindisi: Loredana Capone;

Foggia: Sabino Colangelo;

Lecce: Rosa Stanisci;

Taranto: Michele Mazzarano;



Il simbolo del Partito Democratico.

21 11 2007

 

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Bello il carattere e il richiamo al tricolore italiano. Qualcuno la potrebbe leggere come una scelta che accontenta un po’ tutti, il “verde” tanto caro agli ex diellini, il rosso agli ex diessini. Dovuto, anche il riferimento all’Ulivo. C’è bisogno di studiarlo più approfonditamente, ma la prima impressione è senz’altro positiva.



PD e collocazione Europea.

21 11 2007

Non che la questione della collocazione europea del PD si possa liquidare in poche battute, ma cominciare a parlarne è sempre un esercizio utile. Non foss’altro perchè la stessa può diventare, senza esagerazioni, una bomba ad orologeria. In merito alla partecipazione di Veltroni e Pistelli alla riunione del Partito Socialista Europeo a Sofia, il mio pensiero è contenuto pari pari negli interrogativi e nella dichiarazione del sempre lucido Pierluigi Castagnetti. Che riporto:

“A che titolo Veltroni intende partecipare al Consiglio del Partito Socialista Europeo in programma a Sofia? La collocazione internazionale del Pd, com’è noto a tutti, resta un nodo aperto che solo un organo collegiale eletto da un congresso potrà sciogliere. È del tutto evidente che ci sono temi, come questo, che non potranno essere affrontati con la tattica dei “fatti compiuti� né con quella dei “piccoli passi�, ma solo con una discussione vera e una decisione legittima e trasparente. Del resto sarebbero in molti ad essere sorpresi se la straordinaria novità di un partito che ha rotto tutti gli schemi del passato venisse dissipata da una scelta che configurasse un mero ritorno in Europa nella “casa dei nonni�, seppure ritinteggiata un po’. Nulla da obiettare ovviamente sulla partecipazione al consiglio del Pse di Piero Fassino ancora segretario di un partito non sciolto, ma Veltroni e Pistelli non hanno alcun titolo ora di parteciparvi in rappresentanza del Pd.�

(p.s. Auguri di buon lavoro al mio caro amico Alfonso Andria, nuovo capo delegazione del Partito Democratico nel gruppo Adle del Parlamento Europeo)



Coordinamento provinciale PD Bat.

20 11 2007

Sulla scia della definizione politico-organizzativa del Partito Democratico, sabato 24 novembre nasceranno le strutture provinciali, in ossequio all’art.5 del dispositivo finale dell’Assemblea Costituente. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani, l’assemblea si terrà a Trani, alle ore 9.00, presso l’Auditorium “San Luigi”, in piazza Mazzini. La base elettorale provinciale, composta dagli eletti nelle assemblee costituenti nazionale e regionale, eleggerà il coordinatore provinciale con voto segreto e a maggioranza assoluta dei suoi membri, con eventuale ballottaggio tra i due più votati. Il Coordinamento provinciale, che provvederà ad eleggere anche un Presidente, sarà composto dagli eletti nelle Costituenti Nazionale e Regionale, dal Sindaco e Capigruppo dei Comuni Capoluogo, dal Presidente della Provincia e Capogruppo provinciale, dai Consiglieri Regionali e dai Parlamentari aderenti al PD. Il coordinamento Provinciale, inoltre, potrà eleggere - con il voto favorevole dei 2/3 dell’Assemblea - altri componenti  al suo interno.

Il Coordinamento provinciale nella Bat, quindi, sarà così composto.

1. Eletti nelle Assemblee Costituenti nazionale e regionale;

2. Sindaci dei Comuni di Barletta e Andria (Maffei e Zaccaro);

3. Capigruppo del PD dei Comuni di Barletta, Andria e Trani;

4. Due Consiglieri Regionali aderenti al PD (Dicorato e Marmo);

5. Un Parlamentare aderrente al PD (Sinisi);

Allagato: Lettera di convocazione delle Assemblee provinciali



Se Atene piange, Sparta non ride.

19 11 2007

Quello che sta avvenendo in queste ultime settimane all’interno degli schieramenti politici Italiani è il risultato evidente di un sistema malato ed agonizzante, di un alternanza che non offre certezze sul futuro e che produce una confusione che si ripercuote sempre e solo su di loro: i cittadini. Da un lato una coalizione di centrosinistra divisa e litigiosa, senza numeri e tutt’altro che stabile nell’azione di Governo, dall’altro un centrodestra che ostenta e decanta unità fino ad un limite oltre il quale non si può andare, perchè il bluff non si può più mascherare. An, Udc e Lega contro Fi e il suo leader, che evidentemente ritiene di poter correre da solo e puntare ad un monocolore (a questo, pur potendo, non osò nemmeno De Gasperi).

E’ evidente, ormai, che quella di andare oltre gli schieramenti sta diventando sempre più una necessità. Un esigenza inderogabile. Raccogliere progettualità libere e forti per ridare stabilità al quadro politico e all’azione di Governo. Ovviamente, attraverso una legge elettorale che, nel rispetto del pluralismo, contribuisca al raggiungimento di questo obiettivo.