Sensibilizzato da alcuni blog, ma soprattutto dalla campagna di trasparenza condotta della Gazzetta del Mezzogiorno attraverso la pubblicazione dei dati, torno volentieri sul capitolo “commissioni consiliari a Barletta�. Per onore alla chiarezza, faccio alcune doverose premesse.
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Dall’indennità al gettone di presenza.
La Finanziaria 2008 (Governo Prodi, dicembre 2007) introdusse alcune novità in tema di riduzione dei costi della politica, riferite in particolare ai Consiglieri Circoscrizionali, Comunali, Provinciali, di Comunità Montane e quant’altro. Non foss’altro perchè le degenerazioni, tipiche del nostro Paese, erano diventate intollerabili. (Dico questo, nonostante io sia fortemente consapevole che la politica - per chi la fa - ha dei costi notevoli, sotto tutti i punti di vista. Tuttavia però, almeno ai nostri livelli, deve rimanere un hobby. Una passione.). Con quelle modifiche, che riguardarono l’art. 82 (indennità ) del Testo Unico sugli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000), venne abrogata “l’indennità di funzione� e istituita la corresponsione di un gettone di presenza per la partecipazione ai Consigli e alle Commissioni. La norma, stabilì, inoltre, che in nessun caso l’ammontare complessivo percepito nell’ambito di un mese, può superare 1/4 dell’indennità massima prevista per il rispettivo Sindaco (stabilita con il Decreto n° 119 del 2000). Nella nostra fattispecie, il Comune di Barletta rientra nella fascia di popolazione che va da 50.001 a 100.000 abitanti e prevede un’indennità di funzione per il primo cittadino di 4.000 euro lordi al mese. Va da se che la somma dei gettoni di presenza che i Consiglieri possono accumulare, non può superare 1/4 della suddetta cifra. A seguito delle succitate modifiche, come d’incanto, le sedute delle commissioni consiliari sono aumentate vertiginosamente. C’è chi sostiene perché, aumentando il numero, si accumulano più gettoni di presenza, c’è chi fa rientrare questa inversione di tendenza nella normale attività dei Consiglieri Comunali.
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La funzione delle Commissioni Consiliari.
Il Regolamento del Consiglio Comunale di Barletta, al Capo IV, dedica ben 26 articoli alle Commissioni e al loro funzionamento (dall’art. 13 all’art. 38). L’art. 21 stabilisce che le Commissioni si riuniscono in sede consultiva (“per esprimere pareri nelle materie di propria competenza�), in sede referente (“per l’elaborazione di atti di propria competenza da sottoporre all’esame del Consiglio comunale�) e in sede redigente (“per la redazione del testo dei regolamenti o degli atti amministrativi generali da sottoporre al solo voto finale del Consiglio�). Fino all’entrata in vigore delle modifiche de quo, le commissioni venivano convocate quasi tutte in sede consultiva, quindi, per dare un parere (pur non vincolante) nelle materie di competenza agli atti calendarizzati in Consiglio Comunale. Da quel momento in poi, le Commissioni (visto, presumo, l’incremento del numero) sono state convocate anche in sede referente e redigente, discutendo liberamente al loro interno di tutto ciò che può risultare utile proporre al Consiglio Comunale.
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Brevi considerazioni.
Non voglio entrare nel merito del giudizio su colleghi consiglieri comunali che hanno deciso di partecipare assiduamente alla vita pubblica attraverso le riunioni di Commissione, ma non posso fare a meno di aggregarmi all’urlo (bipartisan per altro) di alcuni cittadini che, a ragione, chiedono conto del lavoro svolto in quelle riunioni di organi collegiali. Se è vero che le Istituzioni devono essere “palazzi di vetro� e luoghi in cui la trasparenza del processo politico-amministrativo deve contribuire a ridurre la sfiducia dei cittadini nei confronti delle stesse, allora ben venga la possibilità di render pubblici i resoconti delle sedute di commissione. Anche per dare la possibilità a tutti coloro che lo vogliano, di apprezzare il lavoro di chi li rappresenta. Nel nostro piccolo, in questo spazio web, sarà mia cura pubblicare - a breve - tutti i verbali della I Commissione Consiliare permanente – Affari generali ed Istituzionali, Annona, Sicurezza e Legalità (che mi onoro di presiedere), con la speranza di lanciare un piccolo sasso nello stagno e di contribuire ad offrire risposte serie alle domande di chi ci fa sedere su uno scranno.
 Gazzetta del Mezzogiorno - Barletta - 18 settembre 2008 (1);
 Gazzetta del Mezzogiorno - Barletta - 18 settembre 2008 (2);
 Gazzetta del Mezzogiorno - Barletta - 18 settembre 2008 (3);