Referendum.
25 05 2009In un clima infuocato come quello della competizione elettorale che stiamo vivendo, non ci dimentichiamo che il 21 giugno si voterà per il Referendum. Ricevo e pubblico l’iniziativa segnalatami da Giuliana Damato (a cui esprimo solidarietà per il peso dei capelli in queste torride giornate), riguardante un incontro che si terrà oggi, a Barletta, alle 16.00, presso il Caffè con Vista, alla presenza del presidente del Comitato Referendario, Giovanni Guzzeta. Vi parteciperò. Ecco i quesiti del Referendum:
QUESITI 1 E 2 (CAMERA & SENATO)
Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni di partiti e si eviterà che questi si uniscano il giorno delle elezioni e si dividano subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.
QUESITO 3 (CANDIDATURE MULTIPLE)
Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-votiâ€? (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all’indomani del voto.
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