Regionali 2010. I risultati.

31 03 2010

L’unico risultato abbastanza previsto era la vittoria di Nichi Vendola, al quale vanno i nostri complimenti e gli auguri di buon lavoro. Per il resto, il voto regionale ci ha consegnato anche qualche sorpresa. La Bat è l’unica provincia in cui Rocco Palese ha vinto. Il centrosinistra, infatti, tiene solo in alcuni comuni, tra i quali Barletta. Nei due Comuni dove si votava per l’elezione del Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale, il centrodestra ha vinto con percentuali “bulgare” (Giorgino ad Andria e Carlucci a Margherita di Savoia), riucendo a 3 (su 10) le amministrazioni ancora a guida centrosinistra (Barletta, Trinitapoli e Spinazzola). Per quanto riguarda gli eletti, un risultato storico per Barletta: 4 consiglieri regionali (PD Mennea e Caracciolo, SEL Pastore, PDL Alfarano) su 6 (gli altri due sono Nino Marmo PDL e Cozzoli PD).

Posticipiamo ogni analisi del voto a dopo Pasqua, quando cominceremo a fare utili riflessioni anche sulle prossime amministrative a Barletta.



Regionali 2010. A proposito di buone azioni.

17 03 2010

Questa è una di quelle. Scarica, firma e invia per posta la lettera di Nichi Vendola.

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pdf.gif Lettera Vendola buone azioni;



Via Fani

16 03 2010

A Domenico, Oreste, Raffaele, Giulio e Francesco. Per non dimenticare e per continuare a ricordarli nel silenzio di una preghiera.

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Regionali 2010. Pace e bene.

15 03 2010

E’ ormai da un po’ di tempo che Massimo D’Alema arriva in ritardo sulle soluzioni migliori (non sarò perentorio come Christian Rocca - per carità - che di lui disse: “Massimo D’Alema è da sempre un migliore a metà, essendosi riservato per sé soltanto la splendida e inutile metà di considerarsi tale. Senza però esserlo”). Ma se anche per un cinico e orgoglioso come lui non è un problema ammettere gli errori, allora ci consentiamo di sperare in un cambiamento possibile.

Ieri pomeriggio, in un Kursal Santa Lucia gremito per suggellare la pace, senza pentimento ed evocando “Don Giovanni” (mi faccio inghiottire dalle fiamme), ha ammesso: “Vendola è stato più bravo di noi e io glielo riconosco”.

Un modo come un altro per rispettare le regole. Stavolta, la buona e antica regola politica secondo la quale “se non lo puoi ammazzare, lo devi abbracciare”.



Regionali 2010. Vendola a Barletta.

12 03 2010

E’ arrivato anche l’ultimo spot, quello di Antonella Cristiani, dirigenete del PD di Canosa di Puglia e candidata al Consiglio Regionale. Con questo siamo a 5, mancherebbe solo quello del consigliere regionale uscente Peppino Dicorato, di cui ci giungono notizie del suo ritiro dalla competizione elettorale. Problemi politici, problemi personali.

Nel frattempo, stasera non mancheremo di far sentire il nostro calore a Nichi Vendola, che terrà un comizio pubblico a Barletta, alle 20.45, a piazza Roma.

p.s. è arrivato l’ultimo sondaggio sulle regionali pugliesi, effettuato tra l’8 e il 9 marzo, dal quale si evince che Vendola avrebbe incrementato il distacco sui suoi avversari. E’ stato effettuato da Swg è a mio avviso il dato è troppo ottimistico. E’ molto più probabile che alle loro conclusioni si arrivi solo il 28 e 29 marzo. Oggi, sarei più prudente. Ecco le tabelle:

pdf.gif Swg-Puglia-Tab1;

pdf.gif Swg-Puglia-Tab2;

pdf.gif Swug-Puglia-Tab3;



Regionali 2010. 2.0

11 03 2010

Che il web e il suo utilizzo da parte della politica sia stato da sempre maneggiato meglio dalla sinistra, lo si sapeva (dall’altra parte, infatti, continua a persistere una certa visione “aristocratica”. Lo si fa principalmente per “moda”, perchè bisogna esserci, limitandosi a far ”vetrina” e a sostenere il caro principio del non dover dar conto a nessuno), ma alcuni numeri sono veramente sbalorditivi.

Dalla “fabbrica” ci fanno sapere che Nichi Vendola è il 5° politico in assoluto più seguito su FB, primo Governatore e primo candidato in Italia. La sua fanpage su FB conta oltre 60.000 sostenitori, su Twitter circa 10.000 followers e il suo canale su Youtube ha sommato circa 90.000 visualizzazioni. Per non parlare dei siti “nichivendola.it” e “fabbrica di Nichi”, attraverso i quali si pianificano iniziative e si organizza la rete dei volontari interamente dal web.

Mai dimenticarsi, però, che per vincere le campagne elettorali non ci vuole solo questo. Avvaliamoci della straordinaria velocità del flusso di informazione e comunicazione, ma non dimentichiamoci del buon vecchio e genuino ”porta a porta”.



Regionali 2010. I sondaggi.

9 03 2010

Mentre in queste ore si narra che la Bat sarebbe l’unica provincia Pugliese a non dare la vittoria a Vendola (io, personalmente, stento a crederci), l’ultimo sondaggio fatto da Ipsos - Il sole 24 ore sull’intenzione di voto a livello regionale, conferma quello che si palpa nell’aria: Vendola stacca il suo avversario diretto, Palese, di 4 punti e la previsione sul voto degli indecisi risulterebbe nettamente favorevole al Governatore uscente, a seguito della maggiore notorietà rispetto ai suoi competitor. Il Presidente, infatti, è conosciuto da tutti, mentre il candidato di centrodestra gode di una notorietà pari al 69%, minore anche a quella della Poli Bortone. Un deficit di notorietà che inciderebbe, secondo i sondaggisti, anche sul suo livello di gradimento relativo (quello degli elettori stessi della Pdl).

E comunque, staremo a vedere. Rispetto ai sondaggi ho sempre avuto un atteggiamento (anche culturale) di cauta attenzione: mi interessano, ma ci vado piano. Le emozioni, le sensazioni, l’apice dell’accumulo di confusione e i dubbi che assalgono ogni elettore all’interno della cabina elettorale, non consentono di garantire attendibilità scientifica ai dati eleaborati.

Un’altra istantanea interessante è quella riferita alla previsione del risultato delle singole liste. Purtroppo il dato non è scorporato per provincia, altrimenti mi sarei esercitato in una possibile attribuzione dei seggi nella nostra Bat. Ad ogni buon conto e per vostra informazione, ecco i numeri.

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Regionali 2010. Gli spot.

8 03 2010

Se qualcuno è ancora indeciso, potrebbe farsi un’idea attraverso i loro spot.

Ruggiero Mennea

Filippo Caracciolo 

Bartolo Cozzoli 

Sabino Fortunato 



A Michele Carmòn.

8 03 2010

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Qualche giorno fa se ne è andato Michele Doronzo. Per molti uno sconosciuto, per me un importante punto di riferimento. Michele aveva 77 anni ed era una delle ultime bandiere della grande storia democratica cristiana. Lui non era un colletto bianco, nemmeno un potentato, non era un ex e non aveva mai assunto incarichi elettivi o di partito. Michele era stato un netturbino. Lui era semplicemente un portatore d’acqua al grande mulino della casa comune, uno di quelli che in passato chiamavano “attivisti”. La sua vita, per molti versi difficile, fu per larga parte dedicata al partito. Lo chiamavano “Carmòn”, non chiedetemi perché. Non lo so. Michele era considerato il Re della “Dimiccoli”. Non c’è stato elettore che si sia recato a votare “abbesc o paraticchj”, che lui non abbia fermato per dargli – come li chiamava – “i biglitt”: “chiedo scusa signorina, p’rmitt ‘na parol? Nou ma vutè a cuss….mi raccomando” (serrando le labbra e sgranando gli occhi).

Quando parlavo con lui, mi sembrava di rotolare in un pozzo senza fondo di storia vissuta e aneddoti. L’esordio era sempre lo stesso: “jei sa’ Morotee” (io sono Moroteo). E lo urlava con vigore giurandolo sul lutto che portava addosso. Michele indossava sempre una maglietta nera. Quando mi vedeva, mi veniva incontro e mi stringeva, s’arrabbiava perché non ci vedevamo spesso, ma poi comprendeva. E il suo volto, scontroso e burbero, d’un tratto s’addolciva, gli occhi gli diventavano lucidi e le lacrime creavano solchi profondi sul suo viso scuro.

Di Michele potrei parlare all’infinito. I ricordi mi si affollano nella mente in maniera disordinata e, onestamente, faccio fatica pure a trattenere l’emozione. Si, faccio fatica anch’io, che di emozioni non ne provo quasi mai e quando le provo di solito non le esterno. Ricordo un giorno in cui al Partito Popolare Italiano organizzammo un convegno su Aldo Moro. In quell’occasione, in una sala riunioni della Chiesa di San Domenico, partecipo la figlia, Maria Fida Moro. Michele era seduto in prima fila. Interrompeva sempre con applausi o con un “brava”. Alla fine gli facemmo uno dei più bei regali che avrebbe mai desiderato ricevere: una cartolina con la foto di Aldo Moro con dedica della figlia dello statista ucciso. La mostrava a chiunque e ne andava fiero.

O, ancora, quando gli portai l’allora Presidente della Provincia, Marcello Vernola. Lo abbraccio, tirandoselo e se, fino quasi a fargli male.

Michele era quello che appena sapeva dell’arrivo di Aldo Moro a Bari, allarmava i suoi amici pescivendoli, si faceva preparare un grande telaio di pesci e si recava all’aeroporto. Aspettava il “Presidente” vicino alla sua scorta. Lo intravedeva, gli correva incontro e gli esclamava: “buongiorno Presidente, questo è un presente di Michelino Doronzo da Barletta”. Moro sorrideva e lo accettava come sempre, gli chiedeva della sua famiglia e di che aria tirasse a Barletta. “Tutt appost, Presidente”.

Ricordo la sua incessante presenza davanti al comitato elettorale di via Roma, durante le mie campagne elettorali. La condizione era solo quella di prenderlo e di riportarlo a casa. In moto, ovviamente, con le gambe che gli penzolavano (era di bassa statura) ed entrambe le mani sulle mie spalle. Non poteva affaticarsi, Michele. Aveva problemi respiratori e camminava a fatica con il suo inseparabile bastone a tre piedi.

Aveva problemi respiratori, già, ma continuava a fumare. Durante una delle ultime campagne elettorali, passammo io ed Enzo Bailon a salutarlo davanti alla “Dimiccoli”. Lui era seduto sulla solita sedia in legno scuro che si trascinava sulle spalle da casa. Gli chiedemmo se andava tutto bene e se avesse bisogno di qualcosa. Ci rispose che gli mancavano le sigarette. Io avevo un pacco di Philip Morris e glielo porsi. Mi rispose: “no, chid nòn…chid m fann mal, acchett’m nu pacchett d’ malbor rass….100’s (No, quelle no…quelle mi fanno male, comprami un pacchetto di Marlboro rosse 100’s).

Scoppiammo a ridere. Questo era Michele.

Che la Terra ti sia lieve, amico mio. E non smettere mai di ridere, lassù. Perché sapendoti felice, renderai più lieve anche il nostro vuoto quaggiù.



Regionali 2010. Tutti a Bari.

3 03 2010

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Sabato 6 marzo, ore 16.30, presso il Teatro Piccinni di Bari, manifestazione con Michele Emiliano e Nichi Vendola.