Oggi.

30 04 2010

polomuseale.gif

Alle 19.00, presso il Castello aragonese. Presentazione del Polo Museale di Barletta. Interverranno il Presidente della Regione, Nichi Vendola, il Sindaco di Barletta, Nicola Maffei e il dirigente dei servizi culturali, Emanuela Angiuli.

pdf_logo.jpgRassegna stampa 30 aprile 2010;



Varie.

29 04 2010

Manchi per un giorno e succede tutto questo? Provo a riassumere (ovviamente, a voi, saranno tutte notizie vecchie):

Nichi Vendola vara la nuova Giunta regionale. Parità di genere nel numero degli assessori ed una barlettana nell’esecutivo. Non accadeva dai tempi di Franco Borgia, credo. Auguri di buon lavoro a Maria Campese.

L’ufficio elettorale della Corte d’Appello di Bari ha proclamato solo 70 consiglieri Rrgionali. Niente “premio di governabilità” previsto dalla Legge elettorale e fuori gli 8 eletti che avrebbero dovuto garantire il 60% alla maggioranza. In questa logica, ha prevalso lo Statuto dell’Ente. Nella Bat, a perdere il seggio è Bartolo Cozzoli. Ma credo non finirà qua. Preannunciata pioggia. Di ricorsi.

Il Consiglio Provinciale della Bat, riunitosi ieri per approvare lo Statuto e indicare la sede legale del nuovo Ente, si è aggiornato a maggio. Dietro il rinvio, un possibile accordo (avallato dal Ministero degli Interni): la Prefettura ad Andria (insieme a tutto il polo della sicurezza) e la sede legale (Presidente, Giunta e Consiglio) a Barletta. Vedremo.

pdf_logo.jpgRassegna 29 aprile 2010;

pdf_logo.jpgRassegna 28 aprile 2010;



Wi-Fi, Barletta Tourist card e Bike Sharing. Nuove idee per il futuro della città.

27 04 2010

Come anticipatovi, il Comune di Barletta si appresta ad approvare il Bilancio di Previsione 2010. Il Consiglio Comunale, infatti, è stato convocato per il prossimo 3 maggio. In quella sede, avremo l’occasione di esaminare, discutere ed eventualmente modificare/implementare la proposta dell’Amministrazione Comunale. Nei giorni scorsi, su questo modesto spazio virtuale, abbiamo parlato e discusso del provvedimento contabile (ospitando anche l’intervento dell’Assessore al ramo, Michelangelo Lattanzio), abbiamo reso pubblici tutti gli atti (perchè, qui, la trasparenza non è un opinione) e abbiamo cercato di offrire un contributo realistico, attraverso il proficuo incontro organizzato dall’Associazione Aster, nel quale è stato presentato il provvedimento (qui riassunto), sono state sviscerate molte problematiche ed è stata data ai convenuti la possibilità di effettuare proposte concrete. Sulla strada già tracciata, ogni altra utile idea o suggerimento sono ben accetti.

Per quanto riguarda le proposte che abbiamo già in mente di fare, invece, ci sono:

1) il rifinanziamento del WiFi - Internet gratis nell’area dei giardini del Castello Svevo (il cui progetto, presentato 2 anni fa’ dal sottoscritto, ha suscitato molto interesse ed è stato largamente apprezzato dai cittadini, specie dai più giovani), con l’obiettivo di estendere la copertura ad altre aree della città: a questo proposito, sarebbe bello se ci suggeriste quali;

2) la creazione della “Barletta Tourist Card”, concepita come strumento utile, pratico ed economico per coloro che intendono usufruire della complessiva offerta culturale del territorio. Una carta in grado di offrire un’estesa gamma di servizi e benefici che non si limitano ai soli ingressi museali, ma che si integrano al sistema della mobilità locale, alla ristorazione e ad altri esercizi commerciali legati alla fruizione turistica. Un prodotto che, in qualche modo, possa sviluppare processi di integrazione dell’offerta culturale locale con i numerosi servizi direttamente o indirettamente legati a tali risorse, mediante la nascita di reti ed attività economiche specializzate nelle filiere culturali.

3) la nascita del servizio di “Bike Sharing a Barletta”, nell’ottica di promuovere quella “nuova mobilità” che i cittadini di Barletta non hanno mai seriamente considerato. Un servizio, in crescita esponenziale in tutt’Italia, attraverso il quale si offre a cittadini, lavoratori pendolari e turisti, la possibilità di sperimentare (per alcuni, ritornare a) un mezzo alternativo all’auto, tenendo conto dei risultati positivi che il progetto potrà produrre sotto l’aspetto dell’inqunamento, del traffico e della problematica parcheggi.

A questo proposito (la offro come notizia in anteprima per tutti, Comune compreso), la Provincia di Bari ha finalmente dissotterrato (la Delibera e il Documento istruttorio) un vecchio finanziamento (Piano di attuazione Programma Regionale per la tutela dell’ambiente - Asse 8 - linea di intervento D, lavori di “implementazione di postazioni di sistemi automatizzati e dotati di controllo remoto per la diffusione della condivisione per l’utilizzo delle biciclette”), che prevede - per questo servizio -  l’erogazione di fondi alle città di Bari, Barletta, Andria e Trani. In data 26.04.2010 (ieri), infatti, è stato pubblicato il bando (qui il testo) per l’aggiudicazione dei lavori. Il finanziamento prevederà una somma di 548.710,00 euro per i servizi stradali e 94.290,00 euro per la fornitura di biciclette, tessere elettroniche e cavi antifurto. A questo finanziamento, che sarà suddiviso proporzionalmente tra i succitati Comuni, provvederemo a stanziare un’ulteriore posta, attraverso fondi di Bilancio Comunale.

E per finire, un ulteriore intervento dell’Assessore al Bilancio, Michelengelo Lattanzio, sulla situazione della tassazione a Barletta, che uscirà domani sulla stampa. (qui il testo).

Non è molto, non è tutto, sono solo idee. Magari meno importanti di molte altre necessità, ma comunque degne di essere offerte alla Città, per l’esclusivo bene della nostra comunità.



Sede Provincia Bat. Approvato documento in Consiglio Comunale.

27 04 2010

Nella lunga seduta di ieri, il Consiglio Comunale ha finalmente eletto i tre Revisori dei Conti. Ma l’atto politico più importante è stato quello di approvare all’unanimità un documento ocumento che invita il Presidente della Provincia Bat e il Consiglio Provinciale a rinviare la seduta prevista per domani (O.d.G.: approvazione dello Statuto e indicazione della sede legale del nuovo Ente), auspicando che una scelta così importante venga assunta dalla stragrande maggioranza dell’assise e solo dopo un processo di coinvolgimento delle forze politiche, economiche e sociali del Territorio. Diversamente, senza un accordo condiviso sulla suddivisione delle sedi, si dia la parola ai cittadini attraverso un referendum popolare.

Intanto, oggi, è previsto il comizio dei tre consiglieri provinciali della “Buona Politica”.

manifesto_.jpg

 pdf_logo.jpgRassegna stampa 27 aprile 2010;



Proposta di Legge Regionale su conflitto di interessi.

26 04 2010

A dimostrazione che le rimostranze di qualche giorno fa’, sul possibile conflitto di interessi di alcuni Consiglieri Regionali eletti nel PD, erano infondate, un gruppo di Consiglieri (tra i quali, gli stessi che erano stati additati di possibile conflitto) ha presentato una proposta di Legge regionale in merito. Una proposta composta da 4 articoli, firmata da Gerardo De Gennaro, Giovanni Epifani, Nicola Canonico, Loredana Capone, Bartolo Cozzoli, Franco Ognissanti e dal Presidente del PD, Michele Emiliano, che sancisce questi principi:

a) definisce le categorie di soggetti, che siano consiglieri o componenti la Giunta Regionale, in potenziale conflitto di interessi, in maniera dettagliata e con limiti alle percentuali di partecipazioni societarie ampiamente sotto la soglia del 30 per cento, presuntivamente considerata dal legislatore quale percentuale di controllo;
b) indica i casi di conflitto di interessi, disciplinando gli adempimenti minimi necessari per garantire il controllo dell’Ente Regione sulle fattispecie a rischio;
c) sancisce un divieto contrattuale assoluto a carico di alcune categorie produttive cui appartengono soggetti che rivestono la carica di consigliere regionale o di assessore.

Ecco il testo:

Art. 1 - Oggetto della legge
1. La presente legge contiene disposizioni in materia di risoluzione del conflitto di interessi, in armonia con la Costituzione e i principi dell’ordinamento giuridico della Repubblica, nonché della Legge 20 luglio 2004, n. 215 che nel prevedere un principio generale in materia di conflitto di interessi (”I titolari di cariche di governo, nell’esercizio delle loro funzioni, si dedicano esclusivamente alla cura degli interessi pubblici e si astengono dal porre in essere atti e dal partecipare a deliberazioni collegiali in situazione di conflitto d’interessi”) dispone che “le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano” debbano adottare “disposizioni idonee ad assicurare il rispetto del principio.
Art. 2 - Soggetti in potenziale conflitto di interessi
1. Sono soggetti in potenziale conflitto di interessi i consiglieri eletti e i membri della Giunta regionale che:
a) Direttamente o indirettamente detengano, ai sensi del Codice Civile, il controllo, la proprietà di società per azioni quotate in mercati regolamentati che abbiano rapporti contrattuali con la Regione o comunque rilevanza con la Regione;
b) Direttamente o indirettamente detengano una partecipazione non inferiore al 10% di società che abbiano rapporti contrattuali con la Regione o comunque rilevanza con la Regione;
c) Direttamente o indirettamente, esercitino attività soggette al previo rilascio di concessione amministrativa regionale;
d) Direttamente o indirettamente detengano una partecipazione non inferiore al 5% in società di produzione di beni o/e servizi che abbiano rapporti contrattuali con la Regione o comunque rilevanza con la Regione;
e) Siano, dipendenti, direttori, amministratori o presidenti delle società di cui alle precedenti lettere a), b) e c).
f) Abbiano un parente entro il quarto grado o uno stretto legame economico con qualcuno che abbia un interesse finanziario come sopra definito in una delle società di cui alle precedenti lettere a), b) e c).
g) Siano titolari, soci o dipendenti di studi professionali che abbiano rapporti contrattuali con la Regione o comunque rilevanza con la Regione.
Art. 3 - Casi di conflitto di interessi e relativi adempimenti
1. Sussiste un conflitto di interessi in tutti i casi in cui esista un conflitto tra i doveri pubblici di chi riveste la carica membro della Giunta regionale, consigliere regionale e un loro interesse privato e/o personale in grado di influenzare impropriamente il corretto adempimento dei loro doveri e delle loro responsabilità pubbliche o di produrre a suo vantaggio degli effetti diversi da quelli propri ad ogni altro soggetto appartenente alla Giunta regionale o al Consiglio regionale.
2. Nessuno dei soggetti di cui all’articolo 2 lettera a), b), c) e) ed f) può esprimere il proprio voto su qualsiasi proposta di legge, di regolamento, di deliberazione amministrativa, rispetto alla quale sappia o debba sapere di essere in conflitto di interessi. Al riguardo, si osserva quanto previsto dai successivi commi.
3. L’interesse privato e/o personale si ritiene esistente in tutti i casi in cui i soggetti indicati al presente articolo si trovino in una delle condizioni sotto indicate:
a) abbiano un interesse o un pregiudizio economico all’adozione del provvedimento diverso da quello proprio della generalità dei soggetti appartenenti alla medesima professione o attività o se un parente, entro il quarto grado, abbia un tale interesse o pregiudizio;
b) detengano una partecipazione significativa anche in relazione al capitale della società, il controllo diretto o indiretto o la proprietà di una impresa influenzata dalla proposta di legge, di regolamento, di deliberazione amministrativa in maniera diversa rispetto a quelle del medesimo settore di attività, diversa rispetto a quelle del medesimo settore di attività o vi rivestano la carica di direttore, amministratore, presidente o dirigente;
c) abbiano un parente entro il quarto grado o uno stretto legame economico con qualcuno che abbia un interesse finanziario come sopra definito in un’impresa influenzata dalla proposta di legge, di regolamento, di deliberazione amministrativa in maniera diversa siano titolari dì un rapporto di impiego, collaborazione, assistenza e consulenza con un’impresa influenzata su cui ricadano gli effetti dalla proposta di legge, di regolamento, di deliberazione amministrativa o in tale situazione sì trovi un parente, entro il quarto grado;
e) accettino un dono, un prestito o altre opportunità di tipo economico da qualcuno su cui ricadano gli effetti della proposta di legge, di regolamento, di deliberazione amministrativa o abbia un interesse in un’impresa influenzata da essa.
4. Entro venti giorni dall’assunzione della carica, i soggetti di cui all’art. 2, comunicano all’Ufficio del presidente del Consiglio regionale tutti i dati concernenti: l’attività professionale svolta, le partecipazioni azionarie, la titolarità di quote di società non quotate in borsa, eventuali attività vincolate con la Regione o suoi organi per contratti di opere o di somministrazioni di beni o servizi, anche di natura professionale, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative, nonché ogni altra informazione necessaria o anche solamente utile.
5. Qualora verta in una delle situazioni di cui ai commi precedenti, il soggetto dovrà, entro dieci giorni dalla approvazione della proposta di legge, di regolamento, di deliberazione amministrativa dare lettura di una dichiarazione scritta illustrante la natura e le ragioni del conflitto, depositarne copia presso la presidenza del Consiglio regionale perché venga conservata agli atti ed astenersi dalla votazione.
6. In caso di dubbio sulla sussistenza di una situazione di conflitto di interessi, il soggetto interessato potrà richiedere alla presidenza del Consiglio regionale un parere consultivo. Questo dovrà essere emanato entro cinque giorni dalla data di ricevimento. Una copia di esso dovrà essere conservata agli atti.
7. La violazione delle previsioni di cui ai commi precedenti potrà comportare, a seconda dei casi e previa valutazione da parte dell’Autorità regionale:
a) la pubblica censura e reprimenda;
b) una sanzione pecuniaria non superiore alla somma di 200.000 euro;
8. In ogni caso è dovuta la restituzione alle casse della Regione di qualsiasi beneficio pecuniario ottenuto per mezzo della violazione degli obblighi previsti dalla presente legge.
Art. 4 - Divieti contrattuali
1. I soggetti di cui all’art 2) lettere a) e b) non possono stipulare nuovi contratti o accordi con la amministrazione regionale o enti regionali, rinnovarli od estenderli, salvo che siano aggiudicati per mezzo di gara pubblica od altra procedura ad evidenza pubblica.
2. I soggetti di cui all’art. 2 lettere d) ed g) non possono stipulare nuovi contratti e/o accordi per la prestazione di beni e servizi con la amministrazione regionale e gli enti da questa controllati salvo che siano aggiudicati per mezzo di gara pubblica od altra procedura ad evidenza pubblica.
3. La violazione delle previsioni di cui ai commi precedenti potrà comportare, a seconda dei casi e previa valutazione da parte del presidente del Consiglio regionale:
a) la pubblica censura e reprimenda;
b) una sanzione pecuniaria pari al valore già percepito e relativo al contratto o accordo sottoscritto con l’amministrazione regionale o gli enti da questa controllati;
4. In ogni caso è dovuta la restituzione alle casse della Regione di qualsiasi beneficio pecuniario ottenuto per mezzo della violazione degli obblighi previsti dalla presente legge.



Tutti contro tutti.

26 04 2010

Mentre nel PD regionale, oggi, si riunisce l’ufficio politico per la resa dei conti interna (così l’hanno chiamata i giornali in questi giorni), causa trattative per la composizione della giunta regionale del Vendola-bis, a Barletta torna a riunirsi il Consiglio Comunale con all’ordine del giorno l’elezione dei Revisori dei Conti.



25 aprile. La memoria e il ricordo. Dedicato a Francesco Gammarrota.

25 04 2010

Si potrebbero spendere fiumi di parole per onorare e ricordare questa giornata. Noi lo facciamo nel modo più semplice che conosciamo: pregando silenziosamente per tutti coloro che hanno “resistito”. Dedicando un pensiero speciale all’ultimo partigiano barlettano, Francesco Gammarrota (anche conosciuto con nome in codice “Brancaleone”), scomparso lo scorso 12 aprile all’età di 87 anni.



Aster. Incontro su Pianificazione Strategica a Barletta.

23 04 2010

aster_pianificazione-strategica-2010.gif

pdf_logo.jpgRassegna stampa 23 aprile 2010;



Fini, mi fai pena.

22 04 2010

Tutta questa storia mi fa pena. Non solo perchè dopo 18 anni di militanza politica sotto le ascelle del Cavaliere, Fini ha ritenuto che il suo pensiero sia diventato abbastanza “maggiorenne” dal prendere le distanze da chi lo ha completamente sdoganato da una storia a dir poco discutibile, ma soprattutto perchè la stessa presa di distanza dal Cavaliere, di colui che ha passato il ventennio precedente a festeggiare la marcia su Roma e a proferire parole del tipo “Mussolini è stato uno dei maggiori Statisti del secolo e se vivesse oggi garantirebbe la libertà degli Italiani” (30 settembre 1992), è apprezzata e osannata da folti ambienti del centrosinistra. Da uomo di centrosinistra, ritengo tutto questo inaccettabile.

Al posto di pensare ad un’alternativa di Governo seria e credibile, di offrire al Paese una piattaforma amministrativa convincente ed affidabile, ci ostiniamo nell’esercizio di sacrificare la nostra azione politica sull’altare dell’antiberlusconismo. Ancora una volta. Anzi, stavolta (il paradosso e la tristezza) tifando per una presa di posizione opportunistica e tutta tesa a porre le basi di un’alternanza nel centrodestra, operata da chi da quell’alleanza ha tratto i maggiori vantaggi. Come se la vittoria politica, ideale e programmatica del centrosinistra dipendesse esclusivamente dalle disgrazie del centrodestra, o dall’unico collante che oggi riesce a tenere insieme tutti coloro che non la pensano come Berlusconi: non un’idea alternativa ma esattamente l’antiberlusconismo. Ideologico, politico, amministrativo, comportamentale e finanche fisico.

Così non andremo mai da nessuna parte. Ve lo dice un minuscolo, semplice ed innocuo uomo del PD, che sogna di militare in un partito in cui il suo leader (Bersani), alla domanda su cosa ne pensa di quello che sta accadendo nella PDL, risponda: non me ne frega un cazzo, noi siamo un’altra cosa, abbiamo un progetto alternativo e lavoriamo affinchè in Italia si ristabiliscano regole democratiche e buon Governo. 



Rassegna.

22 04 2010

Anche oggi i giornali continuano a parlare di noi, del PD. Ovviamente di cose per le quali il popolo democratico avrebbe desiderato non essere al centro dell’attenzione. Ma così è. Purtroppo.

la_gazzetta_del_mezzogiorno1.gif Nuova Giunta: tensioni PD-Vendola;

la_repubblica_bari.gif Il PD presenta il conto a Vendola: “non può fare come gli pare”;

corrieredelmezzogiorno.gif Vendola-bis: la minoranza PD sfida Blasi;

pugliaa.gif La nuova Giunta pugliese? Vendola rispetti il consenso ottenuto dal PD;

pdf_logo.jpgRassegna stampa 22 aprile 2010;