I piccioni morti e l’aria che non si può differenziare.

4 12 2009

Nei giorni in cui, attraverso l’ultimo rapporto di Legambiente sulla raccolta differenziata in Puglia, si elegge Barletta come migliore capoluogo di Provincia per i rifiuti sottratti alla discarica, con un eccellente 20,3%, un centinaio di piccioni si schiantano al suolo nell’area del Porto per cause ancora tutte da accertare.

Della serie, “risparmiamo sui limoni e perdiamo sulle arance”. Da un lato incassiamo un prestigioso risultato, frutto di un rinnovato senso di risponsabilità della comunità Barlettana a differenziare i suoi rifiuti e a rispettare l’ambiente, dall’altro rimaniamo sconcertati ed inermi davanti ad un probabile avvelenamento dei volatili, a seguito di un “possibile” inquinamento atmosferico (non si spiegherebbe altrimenti).

Che si scoprano immediatamente le cause dell’accaduto e le relative responsabilità. A tutti i livelli. Non foss’altro perchè non siamo ancora in grado di differenziare l’aria che respiriamo.


Actions

Informations

One response to “I piccioni morti e l’aria che non si può differenziare.”

15 12 2009
Portobello (15:24:14) :

Perchè parli di posibile inquinamento dell’aria? E’ molto più probabile che quegli uccellini amorosi che sono stanziali e vivono in gruppo si siano fermati a bere dell’acqua (tipo canalone) probabilmente non pulitissima.

Sono assolutamente convinto che non si tratti di inquinamento atmosferico perchè se fosse talmente nocivo le nostre istituzioni si sarebbero mosse :-D

Leave a comment

You can use these tags : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>