Auguri a Soro, arrivederci a Bianco.

7 11 2007

Nel giorno in cui un “Popolare” (Antonello Soro) sale sul gradino più alto del gruppo del PD alla Camera dei Deputati, un’altro storico Popolare (Gerardo Bianco), amico di tante battaglie, decide di non salire sulla nave e ci lascia con una lettera che non possiamo far altro che rispettare. Ecco le parti più salienti:

“Buon viaggio al Pd che si appresta a salpare per lidi sconosciuti rispetto all’Ulivo originario. Mentre state per salpare con la nuovissima nave e con il vento in poppa di oltre tre milioni di voti desidero farvi giungere il mio augurio di buon viaggio. Io resto a riva a scrutarvi, ammirato per l’inedita impresa. Come preannunciato, il pellegrinaggio sarà lungo e non so quando approderete nel continente sconosciuto. Non sono attrezzato per affrontare un così complesso tragitto. Sento che mi volgerei troppo spesso indietro. Non ho orecchio, come voi per la melodia dei nuovi cantori. Posso solo incoraggiarvi con un verso omerico: ‘Quel canto più lodano gli uomini che agli uditori suona intorno più nuovo’. Ecco dunque, ‘il nuovo, il nuovo, il nuovo’, il ritmo che può affascinare e dare spinta alle vele. E poi, anche se per ventura vi troverete, per riparazioni, in qualche porticciolo collaudato, come il Pse, poco male: si possono sempre manovrare le scotte e ritornare in mare aperto. Prima o poi apparirà la terra promessa. Il Pd ha il compito di ridare razionalità al sistema politico italiano, e ciò significa smantellare l’attuale sgangherato e contraddittorio bipolarismo prendendo atto che in Italia manca un punto di equilibrio al centro, necessario per il buon governo del Paese.” Gerardo Bianco


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